IL DIRITTO ALLA DECRESCITA FELICE

IL DIRITTO ALLA DECRESCITA FELICE

Nel 1960 l’ Italia era in pieno boom economico, dopo solo 15 anni dalla fine di una guerra disastrosa il mondo già ci guardava con invidia, le nostre aziende producevano gioielli di tecnologia, la nostra moda era invidiata ovunque, Alitalia (Ati allora) era la migliore compagnia aerea europea e l’Italia era la prima destinazione turistica al mondo (lo rimanemmo fino a metà degli anni ’70). Gli Italiani erano 50 milioni.

Poi una classe politica ladra e sciagurata ha iniziato a creare le condizioni perchè questo paese meraviglioso venisse pian piano sabotato per poter essere saccheggiato sia dall’interno che dall’esterno. L’apice si raggiunse nel ’92 con incredibili privatizzazioni dei migliori gioielli di Stato, la costituzione dell’Europa Unita (per volontà della Nato che aveva sconfitto l’URSS) e l’inizio del vero declino.

Gli italiani, con tutti i difetti che hanno, sono comunque un popolo di grandissima sensibilità, che quando viene utilizzata bene produce le meraviglie di arte, cultura e tecnologia che ben conosciamo, quando è nella sua fase down produce un autolesionismo difficilmente eguagliabile, fino al suicidio. Esatto al suicidio delle famiglie e del popolo. Questa è una delle cause della denatalità, che sicuramente trova in tanti motivi sociali le sue cause, ma le vere origini sono da imputare ad un’infelicità di fondo. Un’infelicità che ha lasciato entrare e pervadere il degrado, la rassegnazione, la corruzione e tutto ciò che porta un popolo al suicidio. Ma la verità è che questo è un suicidio indotto e voluto, per cui la classe politica e la casta di servi e giullari di corte dovrebbe essere chiamata a pagare il conto.

In più aggiungerei che di per sé non è un male decrescere in un mondo che sta esplodendo. Quando Mussolini spingeva per l’aumento delle nascite eravamo circa 35 milioni e con la tecnologia del tempo avevano calcolato che bisognava crescere ancora per coprire le nostre necessità di nazione, che ambiva poi a diventare impero.

Ma oggi non è più così, puoi abitare su un monte e vivere con la stessa tecnologia, connettività e comfort di Milano, anzi molto meglio.

Pensiamo alla Spagna, 1a destinazione turistica al mondo oggi e con un’alta qualità della vita. Sono 45 milioni con un territorio più grande del nostro che li porta ad avere una densità che è metà della nostra. Noi abbiamo tra la densità di abitanti più alta in Europa e ci preoccupiamo della denatalità e del bisogno di stranieri per sostituirla?

No amici, noi abbiamo bisogno solo di politici seri e preparati e che finalmente smettano di sabotare questo paese.

Avete preso un’aereo di linea e volato di giorno o di notte sopra l’Italia?

Non abbiamo più boschi, non ci sono spazi liberi da costruzioni, da capannoni, da campi seminati, da case. Potete usare google earth per accorgervene.

Case ovunque, abbiamo non so quante case per abitante, il problema è che c’è chi è senza e chi ha 300 appartamenti.

Poi non viviamo di contraddizioni, non si può dire che siamo superinquinati, con problemi di siccità, con strutture pubbliche sottodimensionate e poi lamentarci che non cresciamo di numero, siamo folli?

Torniamo alle solite, non guardate gli effetti e cercate poi le cause, partite da più lontano, da come si dovrebbe vivere in una nazione per stare bene e poi capirete che l’ultimo dei problemi è la denatalità.

E’ un problema l’infelicità, la criminalità, la pornografia, la droga che devasta i giovani, chi manda messaggi sbagliati di andarsene all’estero a trovare la felicità e il lavoro.

Non dobbiamo spingere i giovani ad andarsene, dobbiamo cacciare a scarpate quei funzionari pubblici che guadagnano 10 mila euro al mese e con i nostri soldi vanno alle Maldive a Natale e sostituirli con 4 giovani, magari laureati e meritevoli, che ne prendano 2.500. Questi giovani potranno così sposarsi e in 2 magari arrivare a uno stipendio che gli permetta di vivere bene senza stress e con dignità, allora metteranno su casa e faranno figli, figli italiani.

Invece no, li lasciamo disoccupati, infelici a drogarsi e alcolizzarsi, a casa con mamma e papà che li debbono mantenere e poi ci si chiede perchè non fanno figli.

Magari la popolazione calasse, per avere la stessa densità della Spagna dovremmo essere circa 30/35 milioni, che male c’è? Siamo ben sopra alla media europea.

Nesssuno parla di densità, eppure è un dato importantissimo per ragionare.

Pensate a quanto potremmo più facilmente essere autosufficienti per il cibo, per l’energia. Fa niente che non avremo gli ospedali e le scuole sotto casa, ci abitueremo a fare diversamente, magari in alcune fasi della vita vivremo più vicino alle città, in altre più lontani.

Poi iniziamo a responsabilizzare questi giovani, basta crescerli e coccolarli e poi renderli talmente egoisti ed individualisti da compiere solo scelte per interesse personale e mai per la famiglia e la Patria.

Iniziamo con il servizio militare e civile obbligatorio come chiede anche la Costituzione e a far pagare molto l’università, rimborsandola poi a chi entra nel ciclo produttivo e produce per questo Paese. Questi studiano in Italia quasi gratis (vuol dire che paghiamo tutti noi per loro) poi con la laurea gentilmente offerta dal popolo italiano, vanno a fare soldi nella Silicon valley? Il bello è che poi vengono invitati (ovviamente dai giullari del poter) nelle varie trasmissioni e ci dicono quanto sono bravi e felici a vivere e lavorare all’estero (solo una minima parte però si afferma, gli altri fanno gli sguatteri).

Allora, decresciamo in maniera intelligente, avremo case e servizi per tutti. Non lasciamo partire i giovani e teniamoceli stretti, non ci facciamo invadere dai barbari che ci riportano indietro di secoli e se ne fregano dell’Italia e della Patria (e poi sono troppo diversi da noi).

Abbattiamo tutti i ruderi di cui l’Italia è piena, come case coloniche abbandonate, case abusive sul mare e vecchi capannoni. Cerchiamo di abbattere e ricostruire vecchi quartieri sostituendoli con altri moderni e belli, ripristiniamo la natura meravigliosa che avevamo (come in alcune città australiane o svizzere o canadesi) con parchi, giardini e campagne curate. E cacciamo via chi non c’entra niente con questo paese, italiani e stranieri che siano. Quando si creano le condizioni ideali per le brave persone e pessime per le altre, fidatevi che se ne vanno via. Se le nostre leggi e controlli fossero più severi che da altre parti, i criminali farebbero la valigia il giorno dopo e questo vale per tutte le malattie che questo paese ha. Un paese è come una pianta, non importa che cresca a dismisura, ma che sia sana, produttiva e senza parassiti. Non possono esserci stipendi pubblici più alti di 5mila euro al mese massimo (Ministri e alti funzionari), gli altri tutti sotto. Non ci possono essere pensioni più alte di 2500 euro o più basse di 1000 euro al mese, gli altri ringrazino perchè il gioco doveva finire prima o poi. Chi ha versato di più? Grazie, lo stato ringrazia per la cortese donazione alla Patria. Magari portiamo l’età pensionabile a 35 anni di lavoro, siamo passati da meno di 20 negli anni 70/80 a più di 40 ora, mai trovare un giusto mezzo? Ci vuole un principe illuminato che con la forza ristabilisca l’ordine sano delle cose e poi vedrete quanti nuovi figli…figli italiani, di razza italiana come di ce la Costituzione.

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