E’ PIU’ FACILE CHE UN CAMMELLO PASSI PER LA CRUNA…

In verità sembra che sia stato un errore di traduzione dall’aramaico al greco, ce ne sono stati troppi secondo Biglino, ad aver scambiato cammello per corda, rendendo un’iperbole moderata in una estrema.

La famosa frase riportata nel Nuovo Testamento, sia da Luca che da Matteo è : È più facile per un cammello passare attraverso la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio”.

Ma questo errore, non solo ha probabilmente indotto all’errore anche il successivo Talmud che per aumentare ancor più l’effetto ha utilizzato la figura  dell’elefante, forse ha ancor meglio evidenziato e reso efficace questo concetto rendendolo più noto e diffuso nel mondo.

Si sono poi affrettati a “vendercelo” come il rapporto distante tra Gesù e la ricchezza, l’incompatibilità tra il Regno di Dio e la ricchezza.

A mio avviso, la forza di questa frase, sia nella versione moderata che in quella estrema, è tutt’altro: Ci viene detto molto chiaramente che l’uomo ricco vive contro gli insegnamenti di Gesù e che quindi la ricchezza di per sè è un peccato.

Ma cos’è la ricchezza se non l’accumulare beni oltre la propria necessità a discapito di qualcun altro? In natura non esiste il concetto di ricchezza, nessun animale o essere vivente accumula beni in quantità illimitata a discapito degli altri, se non quelli sufficienti per la propria sopravvivenza e per quella della propria famiglia.

Qui siamo all’origine di tutti i problemi della storia dell’umanità, che rende evidente la diversa provenienza della specie umana dal resto di quelle viventi sul pianeta.

Da quando l’uomo ha compreso che accumulare beni vuol dire aver maggior potere, maggiori vantaggi e soprattutto poter maggiormente godere, tutto il resto è stato solo una conseguenza.

Sia ben chiaro, non si faccia lo stesso errore di confondere il piccolo proprietario di un negozietto con il capitalista, interpretazione resa appunto tale per dividere e contrapporre da sempre il lavoratore autonomo a quello dipendente.

Per ricchezza dobbiamo intendere quell’accumulare beni in maniera eccessiva rispetto alla media della società in cui viviamo e al suo livello di benessere medio.

Questo vuol dire che non è il possedere un appartamentino al mare o un’auto un pò più grande rispetto al nostro vicino di casa che ci deve far sentire ricchi, ma è la sproporzione rispetto alla media di chi ci circonda. Questo genera inevitabilmente che ci  sia chi accumula beni in quantità esorbitante a fronte di chi chiede l’elemosina per strada.

Ripeto, non dobbiamo sentirci ricchi e “colpevoli” se abbiamo da mangiare in abbondanza e facciamo una vita di benessere se  confrontati a popolazioni africane o del cosiddetto terzo mondo (ormai ben numeroso anche da noi) che muoiono di fame, ma solo se all’interno della nostra società/nazione vediamo che ci sono squilibri importanti tra pochi che possiedono grandi quantità di beni e altri che non ne hanno nessuno. Questo non può essere più tollerato.

Se è vero che una Patria deve vederci tutti come suoi figli e quindi come una famiglia in cui ci si siede tutti insieme a tavola per mangiare, non è possibile ed accettabile che ci sia qualcuno che si accaparra una quantità immensa di cibo, che per forza sprecherà o accumulerà per avere potere, e chi morirà di fame.

Da qui arrivano tutti gli interventi religiosi, filosofici e politici nel tempo per la ridistribuzione della ricchezza, che non può concentrarsi nelle mani di pochi a discapito dei molti.

Ma purtroppo avviene da sempre, tranne in poche culture illuminate come in Tibet, o per i Pellirosse d’America (forse questi sono i veri popoli autoctoni delle terra).

Poi gli attuali padroni del mondo (almeno una gran parte), i cari sovrani angloamericani e sionisti vari (non dimentichiamoci che il Vaticano lo ha ha insegnato a tutti loro) ci hanno inculcato un altro credo: il liberismo (neoliberismo oggi).

Ci è stato venduto il liberismo come la possibilità/libertà di chiunque di avere tutto ciò che riesce ad agguantare nella vita, creando il mito del denaro come simbolo di successo e di potere che tutto consente e tutto giustifica.

Ma la verità è un’altra, non è vero che il liberismo consente a tutti di arrivare ad arricchirsi partendo da zero (solo  poche eccezioni per caso), soprattutto consente ai pesci grossi di diventarlo sempre di più, illimitatamente e poter mangiare lecitamente (e anzi con grande stima generale) tutti i piccoli.

Se poi nella storia si crea lo spauracchio comunista, che finge di tendere al socialismo reale per togliere la libertà ai popoli che lo subiscono, il gioco è fatto. Tutti saranno pronti a battersi per il liberismo piuttosto che rischiare il comunismo.

Tutto questo senza capire che sono lati diversi della stessa medaglia e cioè sono parimenti un cancro assoluto per la popolazione mondiale, ora che abbiamo la globalizzazione.

Se ci fermiamo un momento a pensare, com’è possibile che ci siano classifiche degli uomini più ricchi del mondo che ci vengono presentati come idoli dai mass media, che fanno apparizioni da superstar come jack Ma che in uno spettacolo dedicato alla sua zienda in cui arriva vestito da Michael Jackson calato dal cielo, che ogni anno diventano incredibilmente più ricchi mentre i poveri nel mondo crescono esponenzialmente?

Com’è possibile che le masse di chi muore di fame non si rivoltino verso questi tiranni planetari che per accumulare cifre paradossali (si parla ormai di centinaia di miliardi di dollari a testa) lasciano milioni di persone vivere nella carestia e nella mancanza di dignità?

Allora si capisce quanto sia forte il loro potere, ancor più di quanto lo fosse in passato quando i dittatori e i regnanti potevano disporre solo della forza dell’esercito per dominare i popoli resi umili servitori. Ora come nelle religioni più spudorate, sono arrivati a farsi adorare!

Sono arrivati a far sì che la gente li adori come idoli, sbavando davanti alle loro ville, ai loro yacht, ai loro harem di giovani prostitute, alle loro stravaganze, ai loro lussi sfrenati propugnati come grandi esempi di stile e classe (pensiamo a Lapo Elkann). Oppure spendono il loro stipendio per una serata al Billionaire di turno per potersi sentire per un attimo come loro e magari strappare un selfie con i loro idoli.

Ci sono tour a pagamento a Beverly Hills o in altre parti del mondo per mostrare (da fuori ovviamente) i cancelli delle loro ville, i loro yacth, le supercar parcheggiate davanti ai negozi di lusso.

Gli esempi potrebbero essere infiniti, ma se guardiamo un film dove si adora il faraone come un Dio, non possiamo credere che al tempo fossero così stupidi e arretrati, ora se vediamo lo straricco di turno che sfoggia le sue proprietà ed i suoi capricci in qualche video su youtube, ecco che ottiene milioni di followers che lo adorano e sarebbero pronti a tutto per diventare suoi cortigiani e godere delle sue briciole.

Questo è il motivo per cui si è distrutto e infangato nella storia qualsiasi personaggio o movimento che abbia provato a sostenere il ceto medio, il socialismo (non quello estremo comunista funzionale all’accettazione del liberismo), la terza via.

Come si fa a non capire che bisognerebbe vietare per legge questi accumuli spropositati di ricchezza che distruggono e schiavizzano l’umanità? Come si possono permettere società e redditi personali miliardari, paradisi fiscali e accumulo di potere a questo livello?

Come si fa a non mettere limite alle speculazioni, all’usura delle banche, alla diffusione di tutti questi indottrinamenti satanici.

Si vuole credere nella finanza e nella Borsa come strumento di finanziamento delle imprese (balla colossale)? Bene una volta comprate delle azioni, per un anno non le si può più rivendere; vediamo chi le comprerebbe ancora…

Come possiamo permettere che alcuni soggetti (nel 2016 hanno aumentato la loro ricchezza media del 23%) o multinazionali possano guidare intere nazioni controllandone la politica e i popoli?

Non solo la stragrande maggioranza di queste ricchezze si sono formate proprio senza il rispetto delle regole, altrimenti nessuno sarebbe riuscito ad avere simili risultati, ma se non le limitiamo  diventano talmente potenti (lo sono già da tempo purtroppo) da decidere la sorte di milioni di persone.

Sappiamo bene ormai la storia di guerre di ogni livello (incluse quelle mondiali) create ad hoc per poter permettere a questi soggetti immense speculazioni, enormi commesse di produzioni di armi e beni, prestiti per poter continuare ad oltranza i combattimenti mentre moltitudini di persone morivano.

Com’è possibile che chi ha finanziato prima la Rivoluzione Russa, poi Hitler, poi gli Alleati come nuovi colonizzatori, siano famiglie e banche che ancora dominano con grattacieli e super attici a Manatthan o Londra (oltre al Vaticano ovviamente)?

E nessuno dice niente, anzi vengono adorati per il loro potere, per il loro sfarzo e per la loro magnificenza. Questo grazie alla propaganda, all’uso dei loro (perchè sono tutti loro) mass media e grazie ai cortigiani che li rendono ancora più adorabili servendoli con devozione (calciatori, attori, giornalisti, cantanti, starlette di vario tipo).

Ci sarà un motivo per cui questi demoni possiedono giornali, tv, cinema, squadre di calcio, produzioni discografiche etc. Tutti gli idoli del popolo devono tirare acqua al loro mulino e indottrinare le masse diffondendo il “verbo”che recita che il ricco ha sempre ragione e bisogna adorarlo ciecamente.

Basterebbero leggi che imponessero dei limiti a livello mondiale di ricchezza e potere.

Che non si parlasse mai più di essere tutti uguali (comunismo) perchè è giusto che chi è più capace, chi più si impegna e più rischia possa avere un pò di più, ma nemmeno di liberare tutti dalla responsabilità della convivenza pacifica su questo pianeta arraffando tutto senza pietà.

Basterebbe mettere dei limiti, come che nessuno possa guadagnare o possedere oltre 50 volte il reddito medio della sua nazione. Tutto sarebbe risolto.

Se il reddito medio annuo in Italia è oggi di circa 20 mila Euro, il reddito massimo di un suo cittadino ( i non cittadini possono andarsene) non dovrebbe mai poter superare 1 milione di euro. Allora addio agli stipendi da diversi milioni di industriali, calciatori e speculatori vari.

Se la ricchezza media di un Italiano è di 200mila euro circa, non si potrebbero accumulare beni di ogni natura per oltre 10 milioni.

Mi sembra che guadagnare 1 milione all’anno e avere beni per 10 non sia certo comunismo, ma vorrebbe dire dare un limite al potere e all’accumulo vivendo comunque nel lusso per chi riucsisse a raggiungerlo. Invece abbiamo persone che guadagnano centinaia di milioni, che hanno beni personali e aziendali per parecchi miliardi a fronte di chi muore di fame per strada.

La nostra Costituzione parla chiaro e quindi, combattere la ricchezza che diventa una dittatura è un diritto ed ancon più un dovere di ogni patriota.

Sono questi ladri, dittatori, speculatori e strozzini il nuovo sangue blu da combattere, i nemici del popolo.

Allora cari amici, o tornerete a vedere la ghigliottina scendere sulle loro teste come a Place de la Concorde a Parigi o non vi dovrete lamentare se non avrete da mangiare o non arriverete a fine mese.

Basta leggere sotto con attenzione la traduzione dell’inno francese, tutto era già molto chiaro…

Traduzione de La Marsigliese in lingua italiana

Andiamo figli della Patria,
il giorno della gloria è arrivato!
Contro di noi si è alzata
la bandiera insanguinata della tirannia!
La bandiera insanguinata della tirannia!
Sentite nelle campagne
ululare questi feroci soldati?
Vengono fino alle nostre braccia
per sgozzare i nostri figli e i nostri compagni!

Alle armi, cittadini!
Formate i vostri battaglioni!
Andiamo! Andiamo!
Che un sangue impuro
bagni i nostri campi!

Cosa vuole quest’orda di schiavi,
di traditori, di re congiurati?
Per chi queste ignobili catene,
questi ferri a lungo preparati?
Questi ferri a lungo preparati?
Francesi, per noi, ah! Che oltraggio!
Che rabbia deve suscitare!
Siamo noi che osano pensare
di ridurci all’’antica schiavitù!

Alle armi, cittadini! …

Che?? Queste corti straniere
detterebbero legge a casa nostra!
Queste falangi mercenarie
abbatterebbero i nostri fieri guerrieri!
Abbatterebbero i nostri fieri guerrieri!
Mio Dio! Le mani incatenate
e le nostre teste si piegherebbero sotto il loro giogo!
Ignobili despoti diventerebbero
i padroni del nostro destino!

Alle armi, cittadini! …

Tremate, tiranni e voi crudeli,
l’’obbrobrio di tutti i partiti,
tremate! I vostri progetti parricidi
riceveranno presto il giusto compenso!
riceveranno presto il giusto compenso!
Si è tutti soldati per combattere contro di voi,
se muoiono, i nostri giovani eroi
la terra ne produrrà di nuovi,
contro di voi saremo tutti pronti a combattere!

Alle armi, cittadini! …

Francesi, magnanimi in guerra,
sopportate o trattenete i vostri colpi!
Risparmiate queste tristi vittime,
Che malvolentieri si armano contro di noi
Che malvolentieri si armano contro di noi.
Ma questi despoti sanguinari
ma questi complici di Bouillé,
tutte queste tigri, che, senza pietà,
lacerano il seno della loro madre!

Alle armi, cittadini! …

Amore sacro per la Patria,
conduci, sostieni le nostre braccia vendicatrici!
Libertà, cara libertà,
combatti con i tuoi difensori!
Combatti con i tuoi difensori!
Sotto le nostre bandiere, che la vittoria
accorra ai suoi virili richiami!
Che i tuoi nemici moribondi
vedano il tuo trionfo e la tua gloria!

Alle armi, cittadini! …

Entreremo nel cammino
quando i nostri antenati non ci saranno più
vi troveremo la loro polvere
e la traccia delle loro virtù
e la traccia della loro virtù
sopravvivere meno gelosamente di loro
che di dividere la loro bara
noi avremo l’’orgoglio sublime
di vendicarli o seguirli!

Alle armi, cittadini! …

 

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