Italia neutrale

Siamo ancora un paese in azione militare continua, ospitiamo 113 basi militari straniere sul territorio nazionale che non sappiamo nemmeno più se possiamo definire Italia.

In queste basi ospitiamo più testate nucleari straniere di qualsiasi altro paese in Europa, Germania inclusa che la guerra l’avrebbe persa davvero a differenza dell’Italia…

I nostri militari sono presenti in vari paesi del mondo armati ed in alcuni combattono, uccidono e vengono uccisi.

Abbiamo dovuto inseguire con le nostre truppe le invasioni di paesi sovrani come in Irak e Afganistan, dove siamo tutt’ora.

Guerre sanguinarie che nascono da progetti geopololitici ed economici a favore di pochi e non di popoli, come lo sono state sempre tutte.

Guerre che vedono personaggi come Tony Blair ammettere senza pudore nè timore che si sono semplicemente sbagliati, che hanno ucciso montagne di persone innocenti a casa loro.  Senza nemmeno il coraggio di dire la vera ragione, dice semplicemente che si sono sbagliati perchè non c’erano le armi chimiche che dicevano di aver trovato.

Quindi visto che abbiamo firmato una resa incondizionata con chi ci ha occupato dopo i nazisti, fingendo un armistizio che in effetti non c’è mai stato, vorremmo solo sapere cosa è stato ordinato all’Italia nei patti successivi (Parigi 1947).

Cosa dobbiamo in effetti fare oltre ospitare il maggior numero di testate nucleari della NATO, ospitare oltre 100 basi senza sapere cosa avvenga al loro interno e probabilmente contribuire a mantenerle, comprare armi da altri paesi che ci obbligano a spendere almeno il 2% del nostro PIL in armi spesso inutili (F35), evitare processi o altro quando vengono compiuti reati militari sul nostro territorio (strage del Cermis) o inquinato il nostro ambiente come le radiazioni alla Maddalena o il MUOS in Sicilia.

Senza parlare della guerra in Kosovo a cui siamo stati costretti a partecipare con missili che venivano scaricati nei nostri laghi o vicino alle nostre coste e con tantissimi militari italiani morti di leucemmia per la vicinanza alle armi ad uranio impoverito.

Oppure quando siamo stati costretti ad ospitare gli aerei che andavano a bombardare la Libia, altro paese sovrano, contro i nostri interessi economici e aprendo le frontiere all’invasione dall’Africa delle nostre coste.

Vorremmo almeno sapere nei dettagli quanto siamo servi e con che modalità, ditecelo tanto sapete che nessuno qui si ribella…

Chi sogna un’altra Italia, la vorrebbe neutrale, con un forte esercito pronto a difendere i suoi confini e il suo territorio da ogni minaccia, come la Svizzera. Con un servizio militare obbligatorio come in Svizzera, ma più moderno, più formativo. Con armamenti di difesa prodotti in Italia (eravamo tra i migliori produttori di tecnologia militare).

Sappiamo bene che gli eserciti servono per far guadagnare solo pochi e non interi popoli, che sprecano montagne di denaro pubblico che finisce spesso in mille rivoli oscuri e in tangenti miliardarie. Che la guerra serve per coprire interessi di multinazionali, enormi traffici di droga, distruggere paesi e popoli non allineati e servi.

Poi ci raccontano che sono cattivi e che la nostra civiltà si sente in obbligo di andare a casa loro e distruggerla, il problema che in molti ci credono. Normale, siamo cresciuti con Rambo…

Questo è successo per Korea, Vietnam, Siria, Irak, Libia, Afganistan, Yemen, Kosovo etc etc

Chi vuole un’Italia davvero neutrale, non dovrà mai più credere a nessuna bugia di missioni di pace o altri crimini, deve ricordarsi che abbiamo un Ministero della Difesa e non della Guerra, che la nostra Costituzione ripudia la guerra e che non un solo militare italiano dovrebbe uscire dai nostri confini, nemmeno per queste esercitazioni internazionali che preparano altri crimini.

Infine, e forse più importante ancora, che nessun militare straniero dovrebbe mai metter i piedi (o gli scarponi come li chiamano loro) sul territorio italiano.

Ale One

 

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